Igiene+Orale+Simbiotica

Il+ruolo+emergente+dei+probiotici+nella+pratica+igienica+dentale+naturale

Il numero dei batteri presenti nel nostro apparato digerente è circa 100.000 miliardi (circa dieci volte più delle cellule dell’intero organismo) e, complessivamente, possono arrivare a pesare più di un chilogrammo.

Ogni persona ha la propria personale colonia batterica. La cosa importante è che almeno il 15-20% di tali microrganismi sia formata da probiotici (pro=per, bios=vita). I probiotici, che ricordiamo fanno parte del nostro sistema immunitario, ci proteggono dai patogeni sottraendo loro nutrienti e producendo sostanze antimicrobiche. Inoltre, “occupando fisicamente” i villi intestinali, bloccano la strada alle tossine. Infine, aiutano a digerire alcuni alimenti, neutralizzano sostanze tossiche o cancerogene, producono le vitamine K e B ed antiossidanti, combattono agenti patogeni e stimolano la produzione di anticorpi IgA. Un esempio di protezione del nostro intestino da parte di un semplice lievito; il Saccaromyces Boulardi, risulta essere il miglior probiotico da utilizzare in caso di assunzione di antibiotici a largo spettro.

La maggior parte dei probiotici appartengono alla famiglia dei Lactobacilli. Sebbene il concetto ed il termine siano relativamente recenti, essi sono nostri “amici” da sempre. Sin dall’antichità hanno fatto parte della nostra alimentazione (yogurt, cibi fermentati, ecc.) aiutandoci a preservare la nostra microflora batterica.

In un mondo “perfetto” non avremmo bisogno di altri probiotici oltre quelli già presenti. Ma oggi più che mai è utile compensare la nostra alimentazione con l’assunzione di integratori biologici che contengano probiotici vitali in adeguate quantità e che siano stati accuratamente selezionati per specifiche proprietà benefiche.

L’assunzione quotidiana di integratori simbiotici, ad esempio, serve a mantenere in perfetta efficienza l’intestino nello svolgimento di tutte le varie funzioni; dalla motilità intestinale, all’assorbimento dei nutrienti, alle difese immunitarie, sia per promuovere il benessere generale dell’organismo.

I simbiotici (probiotici + prebiotici) sono una vera forza per il nostro benessere in senso olistico e sono destinati a diventare il concetto fondamentale di tutela biologica della salute del 21° secolo.



Riequilibrio+e+rinforzo+delle+difese+naturali+orali+tramite+integratori

Finalmente qualcosa di nuovo nell’igiene orale. Alcuni test scientifici annunciano che siamo giunti ad una svolta epocale nella lotta contro carie e parodontopatie, cioè le affezioni orali responsabili di tante sofferenze, ingenti spese e perdita di salute.


La speranza nasce dalla comparsa di uno speciale integratore a base di probiotici attivi, appositamente studiato per riequilibrare e rinforzare le naturali difese della bocca. Esso agisce in modo mirato sulla microflora orale al fine di ridurre la placca dentale aiutando così a combattere la carie ed a migliorare la salute delle gengive. Accanto a questo esclusivo presidio, va ricordato il ruolo dei prebiotici: l’insieme di probiotici e di prebiotici costituiscono una nuova forma di aiuto anche per la bocca cioè: i simbiotici.


Una alimentazione scorretta, con eccessivo consumo di carboidrati raffinati, l’assunzione di troppe proteine animali, oppure l’abitudine di mangiare in fretta, masticare poco i cibi e poi ancora; preoccupazioni, stress, malattie, utilizzo di farmaci allopatici oppure una scorretta igiene orale, indeboliscono la microflora della bocca dando il via libera ai batteri patogeni (cattivi), che superando di numero i probiotici (buoni), generano uno squilibrio dannoso. Alcuni conosciuti batteri patogeni orali sono i responsabili, ormai “accreditati”, delle malattie gengivali e della carie.


La salute orale è importantissima non solo per la conservazione di denti e gengive; recenti studi internazionali hanno dimostrato l’esistenza di una potenziale relazione tra la salute orale e quella dell’intero organismo. I batteri patogeni che non sono stati eliminati dalla bocca tramite opportune manovre di igiene orale, possono dare il via ad una vera e propria “reazione a catena” di infezioni ed infiammazioni, con possibili gravi conseguenze sistemiche (cioè generali). Infatti, è stato scientificamente dimostrato che i batteri patogeni del cavo orale sono in grado di raggiungere tutti gli organi del nostro corpo attraverso la circolazione sanguigna. Va da sé che questa catena, che inizia in bocca, deve necessariamente essere “terminata” in bocca.



La+microflora+batterica+orale%3A+un+delicato+meccanismo+di+difesa+naturale

Sin dalla nascita le mucose orali e dell’apparato digerente (di cui la bocca è solo il primo tratto), sono popolate da numerosi microrganismi che costituiscono la cosiddetta microflora. E’ proprio la nostra mamma che ci trasmette i primi microrganismi attraverso il latte materno; ed è questa microflora benefica che ci protegge ed elimina i batteri patogeni responsabili di varie malattie rinforzando anche il sistema immunitario. In bocca sono presenti centinaia di specie batteriche che devono permanere in equilibrio tra loro stessi.


I+batteri+patogeni+della+placca+dentale

Uno studio del 2005 evidenzia che le malattie parodontali e la carie interessano ben il 95% della popolazione e secondo dati del 2007 della A.D.A. (American Dental Association), queste malattie sono entrambe causate dalla placca dentale: un biofilm di batteri patogeni che si forma continuamente sulla superficie di denti, gengive, lingua, guance, ecc., purtroppo anche quando non ingeriamo alimenti o bevande!


La gengivite: è la forma iniziale e fortunatamente più lieve della malattia parodontale che si manifesta con; arrossamenti, gonfiori e sanguinamento spontaneo delle gengive spesso con sintomatologia lieve e pressoché invisibile. In questa fase la maggior parte delle persone non pensa di essere affetta da questo problema gengivale e lo sottovaluta, mentre dovrebbe intervenire e curarlo tramite una scrupolosa igiene effettuata con prodotti biologici specifici e con un accurato trattamento professionale.


La malattia parodontale: i batteri patogeni della placca non rimossi si infiltrano nelle gengive e poi nell’osso di sostegno dei denti ove provocano; una infezione cronica accompagnata, quasi sempre, da infiammazione delle strutture colpite e con sanguinamento, denominata: malattia parodontale. Essa è di natura progressiva e pertanto è subdola e molto pericolosa; va affrontata quanto prima possibile con ogni mezzo a disposizione.

 

La parodontite: è la forma più avanzata della malattia parodontale (la cosiddetta piorrea) ed è caratterizzata da; formazione di tasche parodontali, recessioni gengivali, perdita dell’attacco ligamentare e distruzione dell’osso di sostegno dei denti. La parodontite, se trascurata, può diventare cronica e quindi irreversibile causando, con il tempo, la perdita dei denti colpiti.


La carie: è la progressiva distruzione dello smalto causata da una nociva interazione tra i batteri della placca dentale ed i cibi/bevande. Ad esempio: quando ingeriamo zuccheri o amidi, i batteri patogeni trasformano subito queste sostanze in acidi che, se trattenuti dalla placca, rimangono per lungo tempo a diretto contatto con i denti ed attaccano con facilità il duro smalto di rivestimento ed anche gli altri tessuti meno compatti. Tutto ciò da avvio al meccanismo di formazione della carie (da dati dell’A.D.A. 2007).


La prevenzione: la combinazione tra la prevenzione casalinga attuata attraverso la quotidiana ed accurata rimozione della placca batterica ed un personalizzato bio-programma di prevenzione professionale, sono gli unici strumenti sinergici, adeguati ed efficaci al fine di ottenere una salute orale duratura.
Anche in questo caso occorre conoscere gli “attrezzi del mestiere” da utilizzare ma, soprattutto, avere l’opportunità di incontrare un preparato bio-igienista orale che ci spieghi in che modo utilizzarli correttamente.

Lo spazzolino: bisogna usarlo due-tre volte al giorno per almeno 2 minuti (sembrano pochi ma provate ad usare una piccola clessidra o a cronometrarli; in realtà vi sembreranno tantissimi, non passano mai…, un trucco? Spazzolare ogni dente contando mentalmente sino a 10!).


Il filo interdentale: può realmente cambiare la sorte dei vostri denti e gengive! E’ uno strumento semplice e molto prezioso, se però è usato quotidianamente (almeno 1 volta al dì) ed è efficace perché comincia a “lavorare” ove lo spazzolino non è poi così “attivo” cioè; tra dente e dente ed al di sotto del bordo gengivale.


Prodotti specifici
: cioè i vari tipi di dentifrici, i colluttori, gli idropulsori e tutti gli altri spazzolini con usi specialistici. Attenzione però; devono essere sempre utilizzati in concomitanza di spazzolino e filo interdentale.

Integratore probiotico: è la vera novità del momento. Si tratta di un prodotto sotto forma di chewin-gum o di tavoletta orosolubile, che aiuta a rinforzare le nostre difese orali contro la formazione della placca dentale.

Questo probiotico ha numerose caratteristiche che lo rendono davvero speciale: è capace di risiedere sia in bocca sia nell’intestino, aderisce alla saliva ed ai tessuti della bocca, è l’unico probiotico in grado di produrre un naturale e benefico agente antibatterico che aiuta a combattere i batteri patogeni responsabili delle malattie parodontali, della carie e dell’alito cattivo, aiuta a ridurre l’infiammazione gengivale ed a stimolare le nostre difese immunitarie, è assolutamente sicuro, privo di tossicità ed effetti collaterali essendo assumibile persino dai bambini molto piccoli. Inoltre è clinicamente testato.


La sua efficacia è stata dimostrata da diversi studi clinici internazionali che hanno evidenziato miglioramenti evidenti già dopo sole 2 settimane di utilizzo dell’integratore. Dopo 4 settimane i miglioramenti nei pazienti erano addirittura sorprendenti: la gengivite era diminuita di quasi il 60% e la placca del 42%. Ma non è tutto: gli studi hanno evidenziato che l’integrazione riduce significativamente la quantità dei batteri responsabili della carie!


Integratori prebiotici: non sono microrganismi viventi come i probiotici, ma sostanze di cui essi si nutrono. Le più comuni sono; l’inulina che abbonda in cibi quali; cicoria, tarassaco, aglio e topinambur ed i frutto-olisaccaridi contenuti nei carciofi e nelle cipolle, le pectine della frutta oppure alimenti per noi indigeribili quali gomme e cellulosa. La loro assunzione fa aumentare il numero dei probiotici selezionati sino al 50%.


Integratori simbiotici: l’associazione di probiotici + prebiotici rappresenta oggi, probabilmente, la migliore strategia biologica di integrazione possibile perché migliora da un lato la sopravvivenza degli organismi probiotici e fornisce, allo stesso tempo, un substrato specifico alla flora batterica residente.


Strategia di integrazione simbiotica: essa può dimostrarsi un valido aiuto in molteplici situazioni ad esempio; periodi di maggior stress, fatica, cattiva alimentazione o malattia oppure assunzione di farmaci allopatici che possono indebolire le difese generali ed orali in particolare, (antibiotici, antidepressivi, contraccettivi orali, antistaminici, steroidi, ecc.), oppure se si soffre di “bocca secca”, se si è fumatori, se si è in stato di gravidanza, se si soffre di osteoporosi, se si usano apparecchi ortodontici fissi o protesi mobili o implantari, se si hanno gengive delicate e sensibili, è l’ideale per l’alito cattivo e per prevenire la carie nei denti dei bimbi.